Classe 1961, è il direttore dei Centri di Chirurgia Oculare Quattroelle, da lui fondati nel 2000.
Formatosi professionalmente nella fase pionieristica delle tecniche di correzione dei difetti visivi
con laser ad eccimeri (fine anni ‘80) presso il Centro Ambrosiano di Microchirurgia
Oculare diretto dal dottor Buratto, nel 1995 diventa responsabile scientifico del centro
Vista Vision di Milano, il primo centro laser open access europeo.
Dal 2001 al 2006 dirige il servizio di Chirurgia Rifrattiva dell'Ospedale San Raffaele di Milano, insieme al prof.
Brancato. Estremamente attivo nella produzione scientifica (partecipa come Faculty e organizza
congressi internazionali, ha pubblicato centinaia di articoli e libri di testo),
il dottor Lovisolo si occupa di tutta la chirurgia oculare, anche se il suo campo di
specializzazione è la correzione dei difetti visivi, quindi la chirurgia
della cornea e del cristallino. Decine di migliaia di interventi in 25 anni di esperienza sono
il suo biglietto da visita. Da sempre sperimentatore delle tecniche e utilizzatore della strumentazioni di avanguardia
(tra le ultime, la correzione laser dell’astigmatismo irregolare mediante link topografico e le applicazioni
dell'ecografia ad alta frequenza), possiede una delle casistiche più ampie al mondo di impianto
di IOL Fachiche, lenti intraoculari per la
correzione della miopia, dell’astigmatismo e dell’ipermetropia elevata,
e dei segmenti intrastromali
(INTACS e FERRARA RING) per la
cura del cheratocono. E’ stato il primo oculista in Europa a introdurre
la moderna ortocheratologia con lente a contatto
notturna, per combattere la progressione della miopia in età evolutiva. Il suo expertise è
attualmente concentrato su due punti:
- la IOL customizzata,
una lente intraoculare progettata e realizzata su misura per ogni singolo occhio,
compresi quelli con cataratta. Il software da lui messo a punto,
basato sullo studio degli spazi anatomici interni misurati con l’ecografia ad alta frequenza e
sulla previsione del comportamento delle lentine da parte dell’analisi agli elementi finiti,
consente la correzione combinata di tutti i difetti visivi, compresa la presbiopia, per uno stile di vita
senza occhiali anche in età matura;
- la combinazione del cross linking con le tecniche di rimodellazione corneale (laser customizzato su base topografica, molding con lenti a contatto, segmenti intrastromali) per la riabilitazione visiva dei pazienti con cheratocono.
Sito ufficiale del centro: www.quattroelle.org
Il cheratocono (KC, etimologicamente: cornea conica) è una malattia degenerativa della cornea, legata a una debolezza strutturale di origine tuttora oscura. L’associazione più evidente è con il fattore genetico (nel 10% dei casi la componente eredo-familiare è evidente), mentre gli altri fattori di rischio sono dati da malattie oculari (pregresse ferite bulbari, la retinite pigmentosa, la retinopatia del prematuro, le cheratocongiuntiviti primaverili), condizioni sistemiche come la sindrome di Down, le malattie del collagene, la malattia atopica (febbre da fieno, eczema, allergie alimentari), lo strofinamento continuo dell’occhio e l’uso di lenti a contatto rigide. In qualche modo tali fattori sarebbero responsabili di anomalie di crescita e metabolismo delle cellule corneali, i cheratociti, incapaci di organizzare un tessuto dotato di normale resistenza elastica e biomeccanica. Il cheratocono (KC) è caratterizzato da un processo di sfiancamento e assottigliamento progressivo del tessuto corneale, definito ectasia, che cede sotto l’azione di tre forze (la pressione intraoculare, il peso e la dinamica palpebrale, la forza di gravità). Ne consegue una deformazione più o meno asimmetrica della superficie ottica corneale (in genere un astigmatismo miopico irregolare) che riduce progressivamente la capacità visiva.