Tomografia con lampada di Scheimpflug

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Rispetto alla tradizionale topografia, la tomografia con lampada di Scheimpflug visualizza non solo l’elevazione e la curvatura della superficie anteriore ma anche di quella posteriore della cornea, ottenendo una mappa tridimensionale, punto per punto, degli spessori (non solo la pachimetria centrale ma anche quella media e periferica) (Figura 2). Le mappe di curvatura e di elevazione (altimetriche) non sono poi soggette alle irregolarità del film lacrimale, frequenti cause di artefatti con la topografia per riflessione.

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Figura 2. Mappa degli spessori (pachimetrica) corneale (a), mappa di profondità (b) con scansione meridionale della camera anteriore con misurazione dell’angolo irido-corneale (c). Il software elabora una ricostruzione tridimensionale (d) della camera anteriore (d). Topografo tradizionale a riflessione dei dischi di Placido (d) 

Le applicazioni vantaggiose sono molteplici:
– la diagnosi precoce del cheratocono e di altre forme di ectasia corneale, ad esempio quella iatrogena, fondamentale per una gestione efficace (vedi il quaderno Il cheratocono);
– l’analisi preliminare e il follow-up postoperatorio di numerose procedure di correzione chirurgica dei difetti visivi (vedi il quaderno La chirurgia rifrattiva), come le tecniche che utilizzano il laser ad eccimeri, l’impianto di lenti fachiche da camera anteriore (vedi il quaderno Le IOL fachiche), l’impianto di segmenti intrastromali;
– la densità dell’opacità del cristallino (Figura 3) e il calcolo del potere della lente intraoculare nella chirurgia della cataratta (vedi il quaderno La cataratta) in casi particolari (astigmatismi “unici” come i cheratoconi, irregolarità della superficie posteriore corneale, asimmetrie che seguono trapianti di cornea e interventi laser…);
– nel glaucoma, fornisce valori precisi dello spessore corneale e misura l’ampiezza e la conformazione dell’angolo irido-corneale (vedi il quaderno Il glaucoma).

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Figura 3. Densitometria lenticolare per misurare obiettivamente il grado di opacità di una cataratta

Nei nostri centri disponiamo delle tre principali tecnologie attualmente disponibili sul mercato , dalla prima Scheimpflug rotante (la Pentacam®) a quella combinata con la topografia con disco di Placido e la pupillometria dinamica (il Sirius®), alla doppia telecamera rotante con eyetracker (il Precisio®), capace di rilevare e compensare anche movimenti di ciclotorsione del bulbo (Figura 4). Queste tecnologie risultano essenziali per garantire la massima affidabilità delle misurazioni, grazie alla perfetta ripetibilità di misurazioni consecutive su diverse aree e settori delle topografie acquisite. Tale precisione è il presupposto imprescindibile di ogni trattamento laser customizzato per la chirurgia dei difetti visivi (vedi il quaderno La chirurgia rifrattiva), progettato con un software capace di interfacciarsi con il laser e di eseguire una rimodellazione su misura del profilo corneale. Con la tecnologia Precisio, una funzione denominata “iVerify” permette di valutare in maniera oggettiva il risultato ottenuto rispetto a quello atteso, grazie all’analisi differenziale tra topografia postoperatoria simulata e topografia postoperatoria reale e quindi di ottimizzare il risultato tenendo conto del funzionamento del laser e delle caratteristiche del singolo chirurgo (Figura 4).

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Figura 4. Trattamento customizzato di PRK transepiteliale con laser ad eccimeri i-VIS della LIGI, sistema CIPTA, per ipermetropia: esame pre-operatorio (a) e post-operatorio